Riscttato dalla perrera in data 16 ottobre

Ma perchè è finito qui ? perchè è in questo posto che sa di morte quando appena aveva cominciato a vivere ?
Un fracasso infernale intorno, zampe, unghie che stridono sul metallo delle grate, code che si muovono in modo forsennato e non per gioia , per disperazione, e lui così immobile con le zampe inzaccherate di limatura di legno
Ancora una volta , non possiamo , non possiamo portare fuori tutti .
E’ un vaso comunicante la perrera, togli una goccia, un altra la sostituisce .
Non importa è cosi , guardi in basso , tanto in basso perchè ti manca la forza di guardare quegli occhi , guardi in basso così in basso che le crepe del pavimento diventano grandi, adesso che quasi ti sei piegato dal dolore per ciò che non puoi fare, sembrano fosse.
Guardi in basso perchè ti vergogni della razza di cui fai parte.
C’è un canetto , sembra una statua, congelato nell’ impalpabile senso dell’ inevitabile che aleggia ovunque.
Le piastrelle ora diventano un prato e lui l’ unica margherita che oggi puoi cogliere e portare via.
La luce tagliente fende le sue orecchie, non sono orecchie sono petali, di un fiore appassito ma con la linfa ancora vitale .
Andiamo via da qui Aramis , lontano, per un’ altra vita , ancora.

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