ZEUSITA, LA LUPALGA
Se camminavi nel Barrio Santa Cruz eri quasi certo di incontrarli, lei Zeusita una lupalga figlia di una galga e di un cane lupo finito chissà dove, lui Enrique un pensatore, appassionato di teatro, un po ribelle e strampalato sempre vestito con una giacca fuori moda e pantaloni ben stirati.
Nemmeno lui sapeva bene da dove venisse e forse questo era uno dei motivi che li aveva accomunati una anno prima inducendolo ad adottare Zeusita, poco piu che una cucciola. Aveva voluto chiamarla così, “sei bella come Giove, ti chiamerò Zeusita”.
Parlavamo molto i due, spesso all’ ombra di quegli aranci che adornano le vie di Sevilla e si intendevano, parlavano della vita appena cominciata e di questo strano mondo pieno di contrasti.
Zeusita lo ascoltava, ascoltava quei suoi lunghi discorsi e racconti e riflessioni che Enrique faceva anche quando ti incontrava e proseguiva con te e la sua lupalga, accompagnandoti per un tratto infinito di strada, fino a quando incrociava un giardino e si accomiatava per far correre e giocare la sua compagna di vita.
A casa Enrique abbassava le luci, si sedeva sulla sua poltrona, prendeva un libro e lo leggeva a voce soffusa e la scena era sempre la stessa. Zeusita stava seduta sul tappeto di fronte a lui, guardando il movimento delle sue labbra e ascoltando il racconto sino a quando si addormentava, cosi come fanno i bimbi che ascoltano le favole raccontate dal loro babbo.
Stava finendo l’ inverno quella mattina quando Zeusita si è svegliata, ha guardato Enrique sulla sua poltrona, il libro appoggiato sulle sue gambe ma le labbra non si muovevano piu e la sua voce era spenta per sempre.
“Sono un cugino di Enrique , non possiamo farci carico di Zeusita , volevo avvisarvi che domattina purtroppo sono costretto a portarla alla perrera, mi dispiace ma dovete capirci “.
Cosi Zeusita, spenta nel suo affetto piu caro è tornata a far parte dei nostri protetti, ci siamo presi cura di lei e ora è nuovamente la bambina spensierata che accompagnava il suo compagno umano fra le stradine di Sevilla.
Ci abbiamo messo un po’ a restituirle il sorriso, ma ce l’ ha fatta e ora aspetta la sua opportunità. Ha tanti motivi per essere di nuovo felice .
Adotta Zeusita mezza lupa mezza galga, adotta questa regalga che sa di piazzette, di vicoli, di aranci, zagare e glicini di Sevilla e di una storia sospesa.

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